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31 Dicembre 2021

2022: anno della compassione verso noi stessi


L’anno che sta finendo si porta via i fiori recisi delle nostre speranze. 

Ormai lo abbiamo accettato: questa pandemia non finirà presto e fare gli auguri di buon anno pensando al futuro che ci aspetta non è facile. 

Il sacco di Babbo Natale e la calza della Befana sembrano vasi di Pandora e qualsiasi previsione si rivela un azzardo.

L’isolamento imposto dal virus dovrebbe ormai averci abituato alla riflessione e gli astri ci dicono che il 2022 sarà un anno di prove, che dovremo affrontare  lavorando sulla nostra interiorità.

Questo sarà il modo più appropriato per considerare le condizioni avverse come occasioni di crescita.

La pandemia ha rimesso in causa il mondo e noi stessi e ha generato una confusione che potrà essere riportata all’ordine e all’equilibrio soltanto con una propensione al cambiamento profondamente sentita da ognuno.

Apprestiamoci dunque ad affrontare delle prove che potrebbero essere decisive per le nostre prospettive future. 

Se è vero che in generale dovremo  misurarci con questioni finanziarie di varia entità, è altrettanto vero che ci troviamo di fronte a un anno nuovo che ci condurrà verso un’importante rivoluzione personale. 

Negli ultimi tempi è venuta meno in noi la saggezza necessaria ad affrontare con obiettività i fattori esteriori che ci limitano e ora è il momento di dare una svolta alla nostra esistenza.

Ma per fare questo ci vorrà una straordinaria forza di carattere e un grande coraggio, nel rispetto dei nostri limiti.

Saranno ancora mesi di metamorfosi, che potranno rivelarsi produttivi solo se sapremo recuperare la forza morale e l’energia fisica per superare  gli ostacoli che oscurano la nostra mente.

Serviranno rigore e  autodisciplina per lasciarci alle spalle i pensieri, le parole e le azioni negative che hanno trovato spazio nel passato e che  hanno segnato questi ultimi anni di amarezza. 

È il momento di riorganizzarci, di riportare in noi l’armonia e aprire i nostri cuori verso orizzonti sereni. 

È il momento di amare noi stessi al di sopra di ogni instabilità, di lenire le nostre pene, vincere  la tristezza, i sensi di colpa e di inadeguatezza, di trasformare il sentimento di impotenza in azione creatrice di benessere per noi e per gli altri. 

In pratica si tratterà di fare delle scelte, anche dolorose, che ci traghetteranno da una debolezza troppo a lungo vissuta, verso la  liberatoria consapevolezza del nostro valore e delle importanza di questa nostra preziosa vita umana. 

L’introspezione, la riflessione, la capacità di prendere decisioni drastiche, ma salutari : queste dovranno essere  le chiavi del nostro cambiamento che forse genererà qualche crisi, ma darà sicuramente buoni frutti. 

Le persone più fragili e sensibili potrebbero anche avere piccoli disturbi di somatizzazione , ma l’obiettivo è importante.

Essere compassionevoli verso noi stessi vi sembra egoistico?

Tenete presente che sviluppando la compassione verso noi stessi e facendola diventare la nostra forza, saremo sicuramente in grado di essere compassionevoli verso chi questa forza non ha ancora saputo farla emergere in sé.

Normalmente a fine anno si fa un bilancio degli avvenimenti che hanno caratterizzato i dodici mesi appena trascorsi : per alcuni è andata bene, per altri,  e sono la maggioranza, i conti non tornano. 

Suggerirei a tutti di utilizzare almeno uno di questi giorni di vacanza per riflettere su cosa non è andato: ma anziché perdere tempo vittimizzandoci e cercando le colpe altrui , dovremmo concentrarci su cosa abbiamo sbagliato, sulle cause dei nostri errori  e sulle condizioni che li hanno generati.

Facendo seriamente questa analisi scopriremo che molti aspetti delle circostanze sfavorevoli sono dovuti proprio a quelle nostre tendenze che è venuto il tempo di eliminare, insieme a tutto ciò che per fragilità abbiamo sopportato e che ora non vogliamo più.

Infatti c’è qualcosa che ci porta a ripetere gli stessi errori ed è su questo che bisogna lavorare.

Diciamo tutti che la pandemia ha cambiato il nostro modo di vivere e profetizziamo che il mondo non sarà più lo stesso , ma in questa visione la nostra persona non compare mai: il mondo di cui parliamo è fuori di noi e il cambiamento che incombe su di noi  è un fenomeno che subiamo. 

Invece nell’anno che viene  dovremo  metterci in gioco personalmente e responsabilmente, e questo è  il senso della parola d’ordine per il 2022 :                                                                                                                                                             

“Abbandona le lacrime e mettiti in gioco”.

Lama Paljin Tulku Rinpoce

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